A Roma il maestro Mazzi sceglie i finalisti delle Nuove Generazioni per il prossimo Festival di Sanremo. Manca all'appello Clown della cantante calabrese Jennifer Iacovino: un brano inedito della grande Mia Martini. «Di Mimì parlano tutti ma poi ecco che se la dimenticano quando si va al concreto...».
Un Premio per Mia Martini. Tante belle parole ogni anno per la cantante di Bagnara Calabra scomparsa in solitudine. E poi... C'è una canzone sua in gara nella sezione Nuova Generazione di Sanremo 2010: ma nessuno ne parla, nessuno lo sa.
Anzi no, peggio: in questo week end a Roma, nella storica sede Rai di via Asiago, il maestro Gianrmarco Mazzi manda a chiamare i 40 neo-cantanti tra cui scegliere i finalisti della sezione Giovani e all'appello manca proprio l'artista che canta il brano di Mimì. Assurdo.
Misteri della Musica italiana o semplice mafioseria ad alto livello, visto che la cantante in lizza con questo brano è una classica «figlia di nessuno»?
È il dubbio di queste ore da parte di Jennifer Iacovino, 26enne calabrese che porta in gara Clown. È appunto l'inedito di Mia Martini che viene presentato nel sito web di Sanremo, fonte Rai. Una canzone toccante e «ritrovata per caso, ma neppure troppo», come a suo tempo ha spiegato in una intervista alla web-tv SibariTv Leda Bertè, la sorella maggiore della stessa Mia e di Loredana Bertè.
Non è una canzone come tutte le altre, Clown. «È un po' il testamento emotivo d Mimì - ci racconta Jennifer Iacovino - In queste note Mia è come se si raccontasse: infatti si parla di dipendenze dalle droghe e di tutto quello che ne consegue». Un brano importante, quindi. In qualche modo, l'eventuale ultimo tributo a una grande Artista.
Però... tutto tace. Tranne alcuni echi su internet, anche su Testate nazionali importanti come il web di Sorrisi & Canzoni Tv, per il resto è «un silenzio assordante e quasi ti viene da pensare che a tanti non interessi molto, nel concreto, Mimì - dice con una certa emozione e tanta delusione sempre Jennifer - Senza peli sulla lingua, temo che la sappiano soltanto sfruttare e basta. Ma di onorarla fino in fondo, manco per sogno».
Mancano poche ore all'ufficialità delle 8 canzoni delle Nuove Generazioni e c'è chi trattiene il respiro. Per chi ama ancora Mia Martini è anche peggio. «Ci sentiamo soli e poco considerati: forse, se avessimo avuto una... spintarella...».
È la solita Italia che va in replica. Anche sullo spartito musicale.