Il ministro Carfagna avverte: «Alle donne musulmane saranno vietati il burqa e il niqab». È un'affermazione di principio che non trova tutti d'accordo. Così i vertici del Movimento nazionale Italia dei Diritti che lanciano la loro personale... crociata a favore della libertà d'espressione e di culto.
Prove di convivenza. Cercando di «stare tutti dentro alla Penisola del 2010». Va letta così l'ultima presa di posizione da parte dell'Italia dei Diritti rispetto alla presenza straniera lungo lo Stivale e alle sue abitudini e culture.
Così il vice presidente della stessa Italia dei Diritti: «Chiedo di agire con prudenza. È giusto che nei luoghi pubblici ogni cittadino possa essere identificato, ma allo stesso tempo bisogna preservare le convinzioni delle donne islamiche. Infatti, è importante non urtare la sensibilità di nessuno. Non è una decisione che si può prendere dall'oggi al domani, è un percorso delicato che deve essere affrontato per gradi e a lungo andare, attraverso il dialogo e il rispetto delle convinzioni altrui.
Credo che un provvedimento immediato e netto, che ripercorra la scia tracciata dall'esempio francese, possa avere in Italia una ripercussione non positiva». Così Roberto Soldà, appunto vice presidente dell'Italia dei Diritti, commenta il «Sì» alle norme anti burqa promesse dal ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna.
Secondo il ministro, nell'ambito della legge sulla cittadinanza, compariranno predisposizioni che vieteranno alle donne di indossare il burqa e il niqab in luoghi pubblici. Si ipotizza anche l'eventualità di negare la cittadinanza a chi costringe la propria moglie a velarsi.
«Non pensiamo che vietando il burqa si risolva un problema - fa notare l'esponente del Movimento presieduto da Antonello De Pierro - certo le identificazioni saranno più immediate, tuttavia corriamo il serio rischio di intaccare un mondo di cui ancora non sappiamo abbastanza, per assurdo le donne potrebbero rifiutarsi di uscire di casa senza avere il proprio volto coperto. Per questo ribadisco quanto già espresso: agiamo con cautela».
* Ufficio Stampa Italia dei Diritti