La neve mette in tilt l'accoglienza nel cuore della Sila. A Camigliatello c'è chi si fa cogliere impreparato e si assiste a una... valanga di disservizi e di disagi. È l'ennesima brutta figura che non fa onore all'immagine turistica della provincia di Cosenza. E già c'è chi trema pensando all'estate...
Nevica... Governo ladro? Pare proprio che nel nostro Sud sia sempre il caso di rispolverare vecchi proverbi per adattarli all’occasione. Così la pioggia si gela e diventa fiocco e... anche la saggezza popolare si industria per seguire gli eventi del momento. E che eventi.
Siamo nel pieno della stagione sciistica a Camigliatello. E purtroppo le cattive notizie non si sono fatte attendere. Non che non ce ne siano state anche di buone: i turisti sono arrivati - specialmente nei fine settimana - la neve è caduta in abbondanza, a Camigliatello è stata installata una web cam nella piazza di partenza degli impianti di risalita per far vedere 24 ore su 24 la località e alla fine di gennaio il Parco della Sila ha avuto un posto di onore a Malta, durante la manifestazione dal titolo Calabria meets Malta.
Sì, Camigliatello. Anche se sembra una località così lontana dalla Sibaritide: non lo è affatto. È infatti meta di tanti sciatori della domenica che arrivano dallo Jonio e dintorni. E si divertono con il bianco silano. Ne sono orgogliosi. Insomma: pare proprio che non ci sia niente di stonato. Invece no. Intanto, tutte queste belle notiziole sono state messe in secondo piano da ciò che sta accadendo negli ultimi giorni, ossia ci sono problemi con gli impianti di risalita.
Roba da far rabbrividire, se non fossimo già sotto zero come temperatura. Insomma per farla breve, la grande nevicata nell’ultimo week end di gennaio, invece di fare bene ha fatto malissimo. Quasi quasi, invece di essere felici perché la neve si è fatta vedere in modo cosi abbondante, era il caso di piangere lacrime amare perché Camigiliatello, e tutta la Sila in genere, è andata in tilt.
La neve dovrebbe essere considerata una manna dal cielo in questo periodo, invece è stata interpretata come un segno nefasto del destino, visto quello che è accaduto: viabilità al collasso, pulman in colonna senza possibilità di via d’uscita, assenza di vigili (pare ce ne fosse uno solo), ore di fila per andare a sciare, piste piene di turisti di cui molti indisciplinati, assenza degli spazzaneve e in generale mancanza di personale dappertutto. Un bel quadretto, non c’è che dire.
Un vero incubo per chi ha trascorso l’ultimo week end in Sila e se pur dovesse decidere di tornarci una seconda volta, al turista dell’ultima domenica di gennaio converrebbe fare gli scongiuri e pregare perché non ci sia un’altra nevicata nella zona. Anche stavolta, purtroppo, l’immagine del turismo calabrese - a ‘sto giro in salsa invernale - ne è uscita con le ossa rotte.
Chissà cosa ci dovremo aspettare con la prossima estate in arrivo. Certo non nevicherà ma... tutto può sempre succedere nella nostra Calabria dai troppi equivoci su tutto. Nella Sibaritide, per esempio, ne sanno qualcosa e già ricordano brutti episodi. Ma non pensiamoci, ora. C’è da sperare in un Turismo vincente. Ci sono le possibilità affinché lo sia.
Andando si vedrà.