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Sibaritide, Il Diavolo Nel Bicchiere

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Sibari dal cuore grande. Capace di accogliere chi ha problemi e cerca un angolo di Italia in cui parlarne senza tanti proclami o confusione. Così gli alcolisti anonimi dello Stivale che proprio nella pancia della Sibaritide trovano ospitalità per confrontarsi con il loro terribile segreto e problema.
A viso aperto. Non solo mafia e centrale a carbone. La Sibaritide, spesso territorio dagli scenari apocalittici, apre le porte agli alcolisti anonimi, che organizzano il primo mini raduno nazionale del Sud presso il Minerva Club Resort a Sibari.
Gli elementi dell’identità di A.A.: recupero, anonimato, autonomia e spiritualità è il tema trattato durante questa tre giorni, che vede un centinaio di partecipanti.
A chi scrive, fa un certo effetto parlare con alcuni ospiti del raduno. Ti rendi conto di avere di fronte persone fragili, dalla personalità a volte anche complessa, ma tutte spinte da una grande volontà: smettere di bere.
«Spesso si comincia da piccoli perché fa moda, perché si deve dimostrare di essere più grandi e più forti». «Avevo l’impressione di affrontare meglio le difficoltà, i problemi sul lavoro o in famiglia». «Essere dipendenti dall’alcol è una piaga, ti cambia la vita in peggio e uscire dal tunnel non è facile. Io faccio parte del gruppo A.A. da otto anni e non mi sento guarito. Siamo soggetti sempre a rischio».
Sono, queste, solo alcune delle testimonianze raccolte tra chi è presente al raduno sibarita composto da uomini e donne maggiormente tra i 40 e 60 anni. C’è qualche giovane, alcuni sono accompagnati dalle mogli o viceversa dai mariti e ciò fa capire che spesso c’è la condivisione del problema in una coppia. «Purtroppo avviene anche il contrario - commenta G. – con gli uomini che a volte diventano violenti e si arriva alla rottura del matrimonio».
Quella dell’anonimato è uno dei pilastri su cui è costruito il programma di recupero perché, per molti che si avvicinano ai gruppi, esso costituisce una concreta garanzia di riservatezza. L’anonimato assume un profondo significato spirituale perché nel gruppo si è tutti uguali, a prescindere dalla cultura, posizione sociale, situazione economica. Tutti vengono accettati e considerati allo stesso modo, nessuno può essere giudicato o escluso.
L’Associazione tiene da 26 anni il raduno nazionale a Rimini e quest’anno Sibari vede per la prima volta il mini raduno del Sud, con lo scopo di portare il messaggio di A.A. in zone del territorio italiano dove l’Associazione è meno conosciuta.
Un momento, quello svoltosi presso il Minerva Club Resort, servito per riflettere sugli elementi portanti che caratterizzano l’Associazione e un’occasione di festa e condivisione sul programma di recupero, sul significato dell’anonimato e sul senso della spiritualità, vista come momento centrale del nuovo stile di vita proposto da A.A. a tutti gli alcolisti che desiderino raggiungere la sobrietà e adottare modalità sane di relazione con gli altri.
 
 
 
Commenti
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Raffaele  - geometra   |94.138.48.xxx |2010-05-25 21:35:35

Non sono un esperto di problemi  sociali,tuttavia apprezzo
ed ammiro coloro che  si prodigano per il
"bene" altrui.Appare di tutta evidenza che la nostra 
società è sempre più globalizzata,anzi  aggiungerei egoista.Ribadisco
ben vengano questi  raduni che senz'altro,è evidente,hanno uno
 scopo nobile e ben preciso.Prodigarsi per il  bene del
prossimo.Ormai col passar del  tempo la ns. società si allontana
sempre  più dai problemi che attanagliano i deboli  e quindi,le
classi meno abbienti.Non possiamo delegare,come qualcuno pensa le
Istutuzioni nazionali o religiose;anche se queste ultime un  certo
impegno lo assumono verso i ns. fratelli  sfortunati.Auguri di cuore
e proseguire  verso la strada che è appena  tracciata.Raffaele
Di Sipio
Ciccio  - Presto il diavolo sarà in molti più bicchieri.   |93.149.191.xxx |2010-05-30 22:39:03
Sibari dal cuore grande. Capace di accogliere chi ha problemi e cerca un angolo
di Italia in cui parlarne senza tanti proclami o confusione. Così gli alcolisti
anonimi dello Stivale che proprio nella pancia della Sibaritide trovano
ospitalità per confrontarsi con il loro terribile segreto e problema. A viso
aperto. Non solo mafia e centrale a carbone. Così il titolo del Diavolo nel
bicchiere propone
e parla della nostra sibaritide, generosa
e sincera su un
problema che assilla
la nostra società. I nostri Giovani sopratutto.
Una cosa
e Certa Però,
se continueremo così senza nulla offrire
ai nostri giovani,
Rifiutando riconversioni
di Centrali a Carbone, Rifiutando investimenti seri
nella nostra sibaritide,
presto il diavolo sarà in molti più bicchieri
di
quanto crediamo.
rosy  - Il diavolo c'è già nel bicchiere   |82.51.55.xxx |2010-05-31 15:41:04
Caro signor Ciccio, il diavolo nel bicchiere dei giovani ci ha messo il piede
già da tempo. E' proprio da giovane che si cominca a bere, per poi finire in
questo tunnel che si chiama alcolismo.Purtroppo sarà sempre peggio. La sua
previsione è giusta, me le assicuro che non può essere legata alla questione
centrale a carbone. Non si può pensare che con maggiori investimenti come la
centrale - e quindi con il sogno di tanti posti di lavoro - sparisca il problema
dell'alcolismo, nessuno beva più e tutti diventino buoni e simpatici. Sapesse
quanta gente benestante, col lavoro, senza problemi economici, con una bella
famiglia e una bella macchina, la vacanza ogni anno, sta lì col divaolo nel
bicchiere...
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