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Le Vere Donne, Il Vero Coraggio

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Ecco come vive una donna sola nelle Periferie joniche. Questa è la storia di una madre separata che abita nella Sibaritide, a Corigliano. Come lei, tante altre purtroppo: disposte a tutto pur di tirare avanti la baracca. Mentre tutt'attorno c'è il vuoto. In un mondo che ne boccia il bisogno di dignità...
Guadagna 700 euro al mese. Quando «va di lusso anche» 800. L’affitto le mangia metà dello stipendio. Ha tre figli che vanno ancora a scuola. «Le spese ci sono, i ragazzi li conosci: chiedono sempre». L’ex compagno non le passa un centesimo.
Succede a Corigliano, questa è una storia vera. Su Facebook c’è chi commenta un articolo del Diario di SibariTv. «Mi spiace che esistano ancora queste cose - è il messaggio echeggiato dalla chat - Ma se mi prometti che non fai il mio nome, ti racconto pure di me. E non c’è da ridere».
La chiameremo come? Tizia, che così non si arrabbia nessuno. Non se la prenderà neppure quella sedicente intellettuale che al bar si ubriaca con il veleno di una Vita ricca soltanto in Banca. E mi accusa di essere il peggio, che ho le querele, che «lo conoscono tutti, tanto»: bene.. leggi questo brandello di Vita, allora, piccola arrogante. E dimmi che cosa ne pensi.
Tizia sa raccontare senza tanti giri di parole. «La mia storia è uguale a quella di tante altre a Corigliano». Ma pure a Rossano, aggiungo io. E a Trebisacce. A Cariati… «Io ho 39 anni e tre figli. Prima non abitavo qui. Quanti sogni avevo, sapessi».
Anche quello di amare. È legittimo credere in simili scommesse. Prima di risvegliarsi e scoprirsi un po’ più sole e molto di più indifese. «Non ce la facevo più, ho capito di aver sbagliato uomo. Non ho sentito nessuno, tutti mi dicevano di ragionare. Ho guardato i miei figli e mi sono fatta forza. Ho deciso di lasciare il loro padre che mi ammazzava di botte e altro…».
Un solo respiro e via. Per vivere davvero. Un solo istante e addio, l’hanno dimenticata in tanti: amici, colleghi, finanche qualche parente. «Potevi resistere… mica solo a te succedono ‘ste cose, no?». Tizia non ha ascoltato nessuna sirena stonata. È tornata a sorridere. Anche se non è facile. «Ora mando avanti i miei figli da sola, prendo di stipendio di miseria, circa 800 euro, pago una botta di affitto e sa solo Dio tutto quello che faccio». Nessuno ti aiuta? «Ma quale aiuto, a parole forse. Ecco perché io sento di essere una di quelle donne che di coraggio ne hanno tanto da vendere».
Non ha torto. Al diavolo certi predicozzi, i paroloni di certi benpensanti. Eccola una donna che fa onore alle nostre Periferie. Una che, in silenzio, ne può cambiare la trama sterile di sempre. «La puoi raccontare la mia vita? Se lo farai, potresti aggiungere che la Legge non tutela due minori a cui il padre si sottrae di pagare gli alimenti. È tutto vero ma nessuno se ne frega. Io vado avanti lavorando in nero, soffrendo. Ma indietro non ci torno manco se viene Gesù Cristo a dirmelo».

Questa è una storia vera, purtroppo. Una vicenda triste di cui non parla nessuno. Una delle tante. A chi va nei bar alla moda interessa altro che non la realtà. Una storia che dedico a Te, collega-amico che di questi bar conosci le anime scure: a te, che mi stimi, che dici che ho ragione. E basta. Perché sulle barricate poi ci ritroviamo sempre gli stessi. E tu non ci sei… Mai.
 
 
 
 
 
 
Commenti
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perla nera  - Le vere donne...   |87.21.118.xxx |2010-05-29 20:32:25
La storia della donna di cui parli nel tuo articolo è, purtroppo, la
storia di tante altre donne come lei, che noi,
accecati dall'indifferenza e dall'egoismo, spesso
non "vediamo". Le sue sono parole di dolore, ma anche di
dignità e soprattutto di coraggio, perchè spezzare certri cerchi non è
facile. Specie quando ci si ritrova da sole a dover fare la
"valigia", dove si decide di mettere un po' di serenità per
aprirsi a una nuova vita, creare un'altra immagine di sè, a costo, sì,
di grandi sacrifici ma finalmente contente di lasciarsi alle spalle un
mondo dove si stava strette e si rischiava di soffocare.
LA DIREZIONE  - PRONTI A DENUNCIARE   |82.57.49.xxx |2010-05-29 20:44:01
A MARGINE DI QUESTO SERVIZIO, COME DI UN ALTRO PUBBLICATO DA SIBARITV, UNA
SEDICENTE "ROSELLINA FILIPPELLI" CI SCRIVE DALL'IP 93.44.152.21 E
STRAPARLA IN NOME DI CHI SA CHI O CHE COSA. PURTROPPO ARRIVA IN UN MOMENTO
STORICO, PERSONALE E REDAZIONALE, POCO OPPORTUNO. DIFATTI NEI PROSSIMI GIORNI
DENUNCEREMO ALLA POLIZIA POSTALE TALE IP: INTANTO PERCHE' SI E' SCRITTO A NOME
DEL NOSTRO EDITORE CHE NULLA HA A CHE SPARTIRE CON L'EPISODIO. POI PERCHE' TUTTO
AVVIENE A UN ANNO ESATTO DA UNA CAMPAGNA DI INTIMIDAZIONE CHE GIA' QUESTA
REDAZIONE HA SUBITO IN SILENZIO, SBAGLIANDO, UN'ESTATE FA. PER CUI, CHI SI CELA
DIETRO L'IP 93.44.152.21 SI PREPARI A RISPONDERE DEL PROPRIO AGIRE CHE, PER
MOLTI ASPETTI, RASENTA LA MAFIOSERIA PIU' SPICCIOLA. UN ATTEGGIAMENTO CHE NON
POSSIAMO PIU' TOLLERARE.
Pietro Altavilla  - sole   |82.57.49.xxx |2010-05-29 20:49:20
La solitudine di una donna, usata ed abbandonata al suo destino, è lo specchio
della nostra società: irriguardosa con i deboli...una vergogna ed un fagotto da
nascondere per i benpensanti e per chi và a messa tutte le mattine mettendosi
l'animo in pace...
La fenice  - Una Donna Vera...   |82.53.49.xxx |2010-05-30 00:57:03
Hai toccato la mia anima....grazie di cuore...Te lo dico per me e per tutte
quelle donne che si riconoscono in questo articolo, il mio sorriso è vero
perchè nonostande tutto la mia vera ricchezza sono i miei figli,le mie tre
perle....Ti stimo molto....


Mi commuove questo commento. So che è della
Protagonista della vicenda. Mi ripaga del veleno isterico di qualche cialtrone.
Grazie a Te, dolce Amica...
Il Direttore
Aur  - il coraggio della verità   |82.53.50.xxx |2010-05-30 17:48:21
C’è una ragazza di neanche trent'tanni, sposata da una decina di anni e con
almeno altri quattro di fidanzamento alle spalle, con figli, un marito che
lavora quando può. Cominciarono a non andare d'accordo gia prima che nascessero
i figli. Nel tempo il rapporto si è logorato tanto che il marito ha cominciato
a trattarla sempre peggio a inveire su lei con urla, spintoni e schiaffi. La
moglie essendo casalinga sente di non potere godersi almeno un po’ la vita,
uscire il pomeriggio, il sabato sera senza sentire i continui rimproveri del
marito. Il marito dal canto suo pensa che la moglie non faccia il suo dovere, e
che, quando lui torna a casa dal lavoro, non lo accoglie come dovrebbe, magari
anche senza fargli trovare un pasto decente. Le liti furiose sono all’ordine
del giorno, tutti i vicini sentono le urla. Le imprecazioni e le offese
personali sono normalità in questa famiglia: “Puttana, zoccola... vai a
tro...
Aur  - 2   |82.53.50.xxx |2010-05-30 17:52:16
... vai a trovare un passaggio” , “La puttana di tua madre” , “no tua
madre è la più grande puttana”. Liti furiose e interminabili, anche di ore.
La giovane moglie accusa il marito di spendere i pochi soldi nei videopoker, e
lui rinfaccia lei futili spese. I genitori di lei, molto presenti nella loro
vita fisicamente, li sostengono anche economicamente, fingono che sia tutto a
posto . O meglio vogliono credere che basti passarci sopra. Di mezzo ci va la
prole che assiste piangendo a questo degrado, per colpa dei suoceri , che hanno
probabilmente combinato il matrimonio e che hanno inculcato, o cercato di farlo,
alla figlia di essere una brava mogliettina innamorata e diligente e a lui il
bravo maritino tutto lavoro e casa. Così c’è da dire che lei sembrerebbe una
vittima, ma questa non fa altro che lamentarsi senza cercare di cambiare, in
più durante un periodo di maretta, con il marito che le aveva... fatto ...
Aur  - 3   |82.53.50.xxx |2010-05-30 17:52:39
... fatto il dispetto andando via di casa per una decina di giorni, lei ha
pensato bene di portarsi a casa l’amico(più giovane di lei e conosciuto nel
suo luogo di ritrovo abituale, che evidentemente non era fatto di sole
cummarelle) e di andarci anche al mare. Quando il marito poi è tornato, tutto
è tornato come prima, come se nulla fosse. In una situazione di sincerità la
coppia si sarebbe divisa. E avrebbero i due trovato compagni più adatti, magari
anche scelti da loro. Ipocrisia e vittimismo questa è l’italia. Quindi io
prima di propugnare un iniquo femminismo, proporrei di non vittimizzare le
donne, che comunque in italia sono più tutelate che altrove, e cercare di
essere meno ipocriti nei confronti ad esempio di queste coppie eterne. Solo
facendo ipocritamente finta di niente le cose possono peggiorare. So per certo,
addirittura di coppie in cui uno dei due coniugi è impotente gia dalla prima
notte di ...
Aur  - 4   |82.53.50.xxx |2010-05-30 17:54:16
... gia dalla prima notte di nozze e mandano avanti il matrimonio per anni e
anni esenza aver mai consumato ...


Tutto condivisibile nulla condivisibile.
C'è una sola cosa che non va: denunciamo questa Società che non va ma... con i
nomi. Il tempo delle sentenze anonime è passato. Ora dobbiamo volerci bene e
scendere in campo. Ognuno col suo. Ognuno senza più maschere. Grazie a chi lo
farà...
Il Direttore
Aur  - Al direttore 1   |87.1.28.xxx |2010-05-30 23:05:40
Caro Direttore, vedi io ti stimo moltissimo, non lo faccio per piaggeria credo
tu lo capisca, mi permetto di darti del tu perchè ti sento vicino. Da quando
scrivi sui blog di Corigliano ho seguito i tuoi articoli sulla mafia e su altri
grandi temi che ci riguardano, le tue inchieste, in altre parole sei uno dei
pochissimi giornalisti veri della nostra zona, di sicuro il mio preferito, e
comunque per me una garanzia. Anche in questa situazione hai trovato il tempo
per rispondere a me, come gia avevi fatto altre volte. Ma in questa situazione,
credimi, l’unica cosa che possa fare e parlarne augurandomi che tante persone
giovani e meno giovani che leggono del quadro da me descritto, possano
riflettere e comportarsi di conseguenza, anche la stessa coppia da me descritta.
Ma non posso fare altro. La vita di quei soggetti e tutta una messa in scena, e
io facessi il mio nome della mia persona la stessa (mia persona)verrebbe<...
Aur  - al direttore 2   |87.1.28.xxx |2010-05-30 23:07:17
... verrebbe guardata come una guasta-famiglie, mitomane, che non si fa i cazzi
suoi. La suddetta giovane moglie a volte si lascia andare, quando non c’è il
marito ad esternazioni sul suo matrimonio ma che tendono a normalizzare tutto
quello che dice, con un sorriso; quasi fosse una facezia, la vita dei propri
figli(bambini). Accetta la sua situazione perchè comunque è comodo per lei
potersi lamentare e litigare urlando anzichè prendere una decisione, giusta dal
mio punto di vista ma forse non dal suo, per il bene dei bambini. Figurati che
nei giorni successivi all’ iniziale allontanamento del marito, e annesse
visite del suo amico, e successivo ritorno del primo, la famiglia del marito è
andata a stare qualche giorno da loro che hanno recitato magnificamente la parte
della bella famiglia felice che qualche volta litiga ma tutto nella norma.
Un’altra volta il padre di lei ha inveito...
Aur  - al direttore 3   |87.1.28.xxx |2010-05-30 23:09:02
... inveito , anche fisicamente, contro il genero perchè era stato offeso da
questi. Figurati se avesse saputo degli epiteti che il secondo riserva alla
figlia ed alla moglie. Non posso togliermi la maschera perchè se lo facessi si
potrebbe risalire alla mia identità e quindi forse a quella delle persone di
cui ho parlato. Non ho la forza di espormi come fai tu in prima persona; forse
dovrei averne. Comunque sia , parlandone attraverso questo mio alter ego, posso
fare, non tantissimo, ma pur qualcosa.


Dissentiamo su alcuni passaggi, ma
ringraziamo. Almeno si ragiona... e non è poco.
Il Direttore
Beatrice   |151.48.162.xxx |2010-05-31 08:43:30
come donna ho sempre cercato di essere me stessa....
semplicemente donna.
Con
le sue fragilita' ( poche) e suoi slanci di coraggio.
Il coraggio lo si vede
nel vivere quotidiano. Seguire un figlio essere presente e annullare se stesse
in lui.
Questo e' il coraggio di una donna.
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Ultimo aggiornamento ( Sabato 29 Maggio 2010 14:25 )  
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